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l territorio del Comune di Poggiomarino si estende per circa 13 Km quadrati sorge sul margine orientale della valle del Sarno in una zona pianeggiante che si stende fino ai piedi del Vesuvio, da qui il clima dal carattere tipicamente mediterraneo. L’origine del paese è collegata alla costruzione del Canale “Conte di Sarno”.

Successivamente nel 1631 l’eruzione del Vesuvio costrinse la popolazione che abitava le ricche e, fino allora, sicure pendici del vulcano, a scegliere la vallata sottostante. In origine la borgata si chiamò “Taverna Penta”, l’antica denominazione restò in vigore fino al 1738 quando il borgo assunse il nome di “Podio Marino”, dal nuovo proprietario Giacomo de Marinis, un noto mercante genovese che aveva acquistato il Principato di Striano e il Marchesato di Genzano.

L’assenza di montagne, il terreno fertile e ben irrigato hanno favorito, da sempre, lo sviluppo dell’agricoltura. Si producono soprattutto alcuni capisaldi della dieta mediterranea, come pomodori, nocciole, cipolle, scarole, broccoli, insalata, cavoli, finocchi e piselli, con una importante realtà dell’industria agroalimentare che esporta in molti paesi esteri.

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e Botteghe artigiane e una gastronomia ricca di sapori unici sono le attrazioni per i visitatori, ma una tappa obbligata sono le Palafitte di Poggiomarino. Recentemente, infatti, sono affiorati in località Longola reperti archeologici con una clamorosa scoperta: nei 7 ettari sondati, profondi 4 m, è riapparso un intero villaggio risalente al II millennio a.C. costruito su palafitte, ricavate da potenti tronchi di quercia piantati nei fondali melmosi, con la formazione di isolotti su cui si costruivano le capanne.

Questi isolotti, in cui si pensa che i Sarrasti allevassero bestiame e producessero utensili, erano circondati da canali navigabili, dove quegli antichi abitanti si muovevano e commerciavano (forse anche con i Greci), usando delle imbarcazioni lunghe e strette. Dai primi studi, inoltre, si è calcolato che questa sorta di “piccola Venezia” contasse 400 abitanti i quali dimoravano in capanne a forma di ferro di cavallo o a forma allungata con tramezzi. Queste ultime dovevano avere più ambienti, forse destinati ai vari nuclei familiari di una stessa famiglia. Il Prof. Renato Peroni, docente di Protostoria all’Università “La Sapienza” di Roma, ritiene possibile che l’antica Pompei possa essere stata fondata proprio dagli antichi abitanti di Poggiomarino.

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