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l Comune di Boscoreale, istituito con legge 9.8.1806 dal Re di Napoli, Giuseppe Napoleone, si estende per 11200 Km quadrati  ed è adagiato alle falde sud-orientali del Vesuvio, a quota 55 metri s.l.m. Il territorio comunale era abitato già in età preistorica. Tra il IX e VI secolo a.C., gli Osci attendevano alla coltivazione dei campi e di loro abbiamo testimonianza attraverso le tombe rinvenute in contrada Marchesa. In età sannitica e romana (IV sec. a.C. – 79 d.C.) ville di produzione erano disseminate sulle pendici collinari intorno a Pompei e sulle circostanti alture vesuviane.

Molte le curiosità, dunque, per chi vorrà includere Boscoreale in un tour alla scoperta di storia, testimonianze antiche e degustazione di prodotti tipici. Scavi archeologici effettuati tra l’Ottocento e i principi del Novecento, infatti, hanno riportato alla luce circa trenta ville, alcune delle quali divenute celebri nel mondo per i loro ritrovamenti. La più importante è quella cosiddetta di Lucio Cecilio Giocondo, scavata dall’on. Vincenzo De Prisco nel 1894-99 in un suo fondo di via Settetermini alla Pisanella. Vi si rinvenne un tesoro di argenterie (128 pezzi tra vasi, posate e oggetti) di squisita arte alessandrina, oggi al Louvre.

Più recente è la scoperta della villa rustica, rinvenuta nel 1977 in contrada Villa Regina, in via Settetermini. Si tratta di un’azienda agricola di duemila anni fa.

A

ccanto alla Villa, a cura della Soprintendenza pompeiana, è stato costruito un moderno Antiquarium denominato “Uomo e Ambiente nel territorio vesuviano”, dove sono conservati i materiali rinvenuti nello scavo e altri reperti provenienti dal territorio del suburbio, ricco di ville rustiche. L’Antiquarium si sviluppa su due sale. La prima dedicata ai vari ambienti (mare, pianura, collina, monti), alle produzioni e attività artigianali della Pompei del I sec. d.C.; la seconda alle ville rustiche del territorio boschese. Ai principi del 1900 è fiorente la produzione di botti e di fusti di legno, mentre l’industria dell’imballaggio dei prodotti ortofrutticoli locali sono inviati tramite ferrovia in tutt’Italia e in Europa. La prima industria impiantata a Boscoreale (1910) è il Pastificio Angelo Cirillo, che si renderà famosa all’estero per la bontà dei suoi prodotti. Attualmente il territorio eccelle per la presenza di numerose attività imprenditoriali che vanno dalla produzione di manufatti in pietra lavica, essendo Boscoreale patria di maestri scalpellini, antico mestiere oramai scomparso, dalle cui abili mani furono realizzate le lastricature di strade e piazze di tanti paesi e città, a quella florovivaistica, con varietà di fiori prodotti ed esportati in tutto il mondo, per finire alla pasta di alta qualità.

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